Beato Carlo a Brescia


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Maggio 2010

Storico Eventi

15 Maggio 2010 - A Bergamo una reliquia del Beato Carlo I d'Austria

Sabato 15 maggio, durante una solenne cerimonia religiosa, S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Austria Este, ha donato alla chiesa del Monastero di San Benedetto in Bergamo una Reliquia del Beato Imperatore Carlo.
Alle ore 17 una lunga processione ha fatto il suo ingresso nella chiesa barocca del Monastero: sua Altezza Imperiale reggeva un preziosissimo reliquiario contenente un frammento sacro, ex ossibus, di suo Nonno; l’Arciduca era affiancato dal Priore e da un membro dell’antica Confraternita del SS. Sacramento, a testimonianza della grande devozione eucaristica dell’Imperatore asburgico. La processione è stata aperta da un Oblato del Monastero, il
Cav. Riccardo Bevilacqua, rappresentante della Gebets – Liga di Bergamo, che indossava la caratteristica cocolla bianca e reggeva il Crocifisso. Seguivano il celebrante, Sua Eccellenza Mons. Gaetano Bonicelli, Arcivescovo emerito di Siena, il Mons. Arnaldo Morandi, delegato per la Lombardia della Gebets – Liga, e diversi Cavalieri del SMOM (tra cui Fra’ Annibale Pacchioni, figura di riferimento dell’Ordine a Bergamo), di San Silvestro, dei SS. Maurizio e Lazzaro (con il Vicario Fabio Franzoni), dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio (con il suo Cancelliere Dr. Italo Ballarò) e dell’Associazione Suprema Militia Cristi. Presente inoltre un folto gruppo di Oblati del Monastero con cocolla, tra i quali il Prof. Sandro Torrisi che ha magistralmente svolto la funzione di cerimoniere, e che erano guidati dal loro coordinatore, il Prof. Danilo Castiglione.
Terminata la processione Mons. Morandi ha comunicato ai presenti la triste notizia della morte, avvenuta il giorno stesso alle 5 del mattino, di
S.A.I.R l’Arciduca Rodolfo d’Austria, sestogenito del Beato Carlo. Proprio Sua Altezza Imperiale aveva espresso vivo compiacimento per il dono di una Reliquia di suo Padre alla chiesa del Monastero. Pubbliche condoglianze sono state quindi espresse all’Arciduca Martino e, attraverso di Lui, a S.A.I.R l'Arciduchessa Catharina d'Austria Contessa Secco d'Aragona, figlia del defunto Arciduca Rodolfo e promotrice con Lui della Gebetz-liga di Lombardia e alla Casa Imperiale.
Nell’omelia S.E Mons. Gaetano Bonicelli ha tratteggiato alcuni aspetti della personalità del Beato, indicandolo come figura esemplare a cui i politici dei nostri giorni dovrebbero ispirarsi.
Al termine della Santa Comunione, in chiesa, è stata firmata la preziosa e miniata pergamena che attesta il dono della Santa Reliquia del Beato. Il documento è stato firmato da Sua Altezza Imperiale, dalla Madre Badessa del Monastero, Suor Tarcisia Pezzoli e dal celebrante, S.E Mons. Gaetano Bonicelli. Hanno infine apposto la loro firma, in qualità di testimoni, quattro appartenenti a storiche e nobili famiglie:
la Principessa Maria Luisa Gonzaga di Vescovato, la Contessa Laura Marenzi, il Conte Alessio Agliardi e il Conte Giovanni Medolago Albani.

Successivamente la Reliquia del Beato Carlo, unitamente ad un suo bel ritratto donato al Monastero dalla pittrice bresciana Angelina Veroli, è stata collocata all’altare di San Benedetto per il culto pubblico.
Tutta la funzione è stata superbamente animata dall’
Ensemble Cadenza Pikkarda, composta da sette elementi, con l'esecuzione di brani religiosi cinquecenteschi. Tra i presenti alla cerimonia, segnaliamo il Cav. Arturo Bettoni, Segretario della delegazione regionale della Gebets – Liga, il Prof. Enzo De Canio, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Bergamo, il Consigliere Comunale Maurizio Bonassi e il Dr. Doriano Bendotti, Vicesindaco del Comune di Alzano Lombardo; questi è uno dei promotori della causa di Beatificazione di Fra’ Tommaso da Olera, amico e consigliere dell’Arciduca Leopoldo V d’Asburgo e guida spirituale dell’Imperatore Ferdinando II d’Austria.

Al termine della cerimonia i numerosi presenti hanno potuto visionare, nel suggestivo chiostrino d’ingresso del Monastero, due pregevoli opere sul Beato: la prima, scritta da Mauro Faverzani ed edita nel 2005 da “Il Cerchio”, dal titolo “Carlo I d’Asburgo, un Imperatore Santo”; la seconda, di recentissima pubblicazione a cura della casa editrice veronese Fede & Cultura, scritta dallo studioso Mario Carotenuto, che era presente all’evento in abito da chiesa da cavalire SMOM, dal titolo “Carlo I d’Austria e la pace sabotata”.
Prima della cerimonia religiosa, alle ore 12, S.A.I.R l’Arciduca Martino d’Austria Este, accompagnato tra gli altri dal Consigliere regionale
Dott. Carlo Saffioti, dal Molto Rev. Don Savino Tamanza e dal Cav. Riccardo Bevilacqua, è stato ufficialmente ricevuto a Palazzo Frizzoni dal Sindaco di Bergamo, Dr. Franco Tentorio. L’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, si è inizialmente tenuto nello studio – salotto del primo cittadino; Sua Altezza Imperiale ha potuto visionare un documento, datato 11 ottobre 1817, in cui un suo avo, l’Imperatore Ferdinando I, concedeva alla “Regia Città di Bergamo” lo stemma araldico simile a quello attuale. Sul Decreto Imperiale è stato poi ammirato il blasone, splendidamente riprodotto a colori, sormontato dall’aquila bicipite asburgica; successivamente del il Sindaco ha mostrato all’illustre ospite l’artistica Sala, interamente affrescata, in cui si riunisce il Consiglio Comunale. Prima di lasciare Palazzo Frizzoni l’Arciduca Martino ha firmato il Registro d’Onore ed il Sindaco, in segno di stima, gli ha donato un pregevole libro su Bergamo, unitamente ad una preziosa riproduzione su velluto dell’emblema della città.
In seguito Sua Altezza Imperiale, accompagnato dal delegato regionale e dai rappresentanti locali della Gebets - Liga, è stato ospite a colazione dei
Conti Agliardi, che lo hanno accolto nella loro dimora progettata dall’architetto austriaco Pollack. L' antica e storica famiglia bergamasca, ottenne dall’Imperatore Massimiliano II, nel 1574, il titolo di Comitale Palatino.

Cristina Reduzzi




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