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17 Aprile 2010 - S. Messa a Trieste in suffragio del Beato Carlo I d'Austria
Anche quest’anno, come è consuetudine, si è svolta a Trieste, sabato 17 aprile, nella chiesa del convento dei Frati Cappuccini di Montuzza, la S. Messa solenne, con carattere d’internazionalità, in occasione delle ricorrenza della morte del beato Imperatore Carlo I d’Austria. La cerimonia è stata celebrata per iniziativa della Sezione del Friuli Venezia Giulia e della Delegazione di Trieste dell’Unione di Preghiera Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli, in collaborazione con l’Associazione k.u.k. I.R. Nr. 97 Litorale e dal Movimento Civiltà Mitteleuropea. Presenti alla cerimonia, l’Arciduca Giorgio d’Asburgo-Lorena (del ramo di Toscana), anche in veste di rappresentante dell’Unione, che ha manifestato vivo interesse e apprezzamento, i rappresentanti del Sacro Militare Ordine Costantiniano, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e del Sovrano Militare Ordine di Malta. Presenti anche i rappresentanti di numerosi gruppi culturali e storici provenienti dall’Austria (con appartenenti giunti anche dalla Repubblica Ceca), dall’Italia e dalla Slovenia. La parte musicale è stata curata dalla Cappella Corale e dall’Orchestra della Società Filarmonica dei Frati Cappuccini di Montuzza che hanno eseguito anche brani della tradizione musicale sacra della Trieste asburgica, quale fu questa città per quasi seicento anni. La S. Messa è stata celebrata da don Walter Milocco quale rappresentante per il Friuli Venezia Giulia dell’Unione, da don Vincenzo Mercante rappresentante per Trieste, da don Arnaldo Morandi rappresentante per la Lombardia e Cavaliere di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano, da don Giovanni Bazzoli, Direttore della Società dei Salesiani di San Giovanni Bosco e cappellano della Comunità di Lingua Tedesca di Trieste e da don Pietro Zovatto, Vicario Parrocchiale presso la chiesa della Beata Vergine del Rosario. La celebrazione ha avuto carattere plurilingue, parti della liturgia sono state lette in italiano, tedesco e sloveno dai componenti delle associazioni culturali di Trieste in onore degli ospiti ed in ossequio alla tradizione multiculturale e plurietnica della città. L’orazione di don Vincenzo Mercante sulla straordinaria personalità dell’Imperatore Carlo I che “più di tutti volle un mondo di Pace” è stata magistrale. Sovrano oggi purtroppo assai poco conosciuto, si adoperò da subito per il raggiungimento della Pace. Divenne vittima di “poteri forti” sia all’interno dell’Austria-Ungheria che al di fuori di essa. Venne da questi imbastita un’aggressiva ed ampia azione propagandistica denigratoria che sparse a profusione ostilità e calunnie, ma oggi è chiaro, grazie alla approfondite indagini, che erano del tutto infondate. Don Vincenzo ha delineato, cesellandola la figura di Carlo I, presentandola e chiarendo ai fedeli presenti, in modo chiaro e preciso, chi fosse il nuovo Imperatore dell’Austria-Ungheria. I numerosi fedeli che hanno assistito alla S. Messa solenne, ricca di significati religiosi, culturali e di richiami storici, hanno ascoltato con vivo interesse e partecipato con devozione, dimostrando che, è possibile, accomunati dalla Fede, anche se appartenenti a culture e lingue diverse, pregare e stare assieme, stringere amicizie ed intendersi, riscoprendo, in particolare i triestini, una parte della storia di queste terre. Molti, ne siamo convinti hanno aderito spiritualmente agli ideali di Pace, seguendo l’insegnamento del beato Carlo che non la intese unicamente come il contrario della guerra e come l’annientamento fisico e morale del nemico, ma anche come potente fattore di miglioramento nei rapporti con il nostro prossimo (ciò soprattutto e non solo, in riferimento alla legislazione sociale che egli introdusse ispirandosi all’insegnamento cristiano) e con noi stessi (egli trovò infatti conforto alle sue sofferenze e la forza di affrontare le grandi difficoltà che gli si paravano innanzi, nella Fede).









